Il corpo umano e la sua cura

Opera quae extant omniaLe immagini presenti in questa sezione sono tratte da opere del fondo antico della Biblioteca Biomedica, formatosi intorno ad un primo nucleo di libri raccolto nel 1679 nell'Arcispedale di Santa Maria Nuova; nei secoli successivi fu arricchito dalle donazioni librarie di medici dell’Ospedale e di professori, molti dei quali lasciarono in eredità alla Biblioteca anche i loro archivi personali di migliaia di carte manoscritte.

Fra i donatori dei tempi più remoti si annoverano Scipione Ammirato e Vincenzo Viviani; successivamente, si distinsero per i lasciti di ingenti quantità di libri e documenti Vincenzo Alberti, Pietro Betti, Carlo Burci, Pietro Cipriani, Vincenzo Chiarugi, Augusto Michelacci, Filippo Pacini, Pietro Vannoni, Ferdinando Zannetti.

Nel 1873 l’Ospedale cedette la Biblioteca all’Istituto di Studi Superiori Pratici e di Perfezionamento, che nel 1924 si trasformò in Ateneo; nel 1937 essa seguì la sorte delle strutture sanitarie che traslocarono ai piedi delle colline. Cosi, il fondo librario antico è attualmente conservato e consultabile insieme a quello universitario presso la Biblioteca Biomedica dell’Università di Firenze, situata all’interno del complesso ospedaliero di Careggi.

Ogni anno la Biblioteca organizza mostre di questo materiale antico per valorizzarlo e farlo conoscere al di fuori delle proprie mura.

La Biblioteca Biomedica e il Sistema Bibliotecario di Ateneo profondono molte energie nella realizzazione di importanti progetti di digitalizzazione: oggi sono pertanto consultabili liberamente in rete più di novantamila schede del catalogo storico cartaceo, alcuni fondi archivistici manoscritti, i registri dell’antico Collegio Medico e i testi degli incunaboli e di molti altri libri antichi a stampa.

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