Inventario delle opere fino al 1938

Il primo registro inventariale conta un patrimonio di 795 opere. L’inventario riporta questa nota: “Le opere sopra indicate (dal n° 1 al n° 795) sono quelle esistenti al 28-10-1938 il cui complessivo valore di acquisti è di L 73893,35 che qui si trascrive integralmente, non potendosi riportare i prezzi singoli di ciascuna opera, poiché l’inventario preesistente è stato distrutto dall’incendio avvenuto il ...1939” Il Bibliotecario dott. A. Paoletti.

All’inizio dell’inventario troviamo le maggiori riviste italiane e straniere di arte, architettura e arti decorative a cominciare da l’ "Architettura e arti decorative" inventariata con il n.1, "Architettura", rivista del Sindacato nazionale fascista architetti con il n. 2, "L'architettura italiana" con il n. 3, "Domus" con il n. 5, "La Casa bella" con il n. 6 e "Edilizia moderna" con il n. 8, per continuare con "Pan", rassegna di lettere arte e musica diretta da Ugo Ojetti con il n. 10. Le prime annate di tutte queste riviste provengono dalla Regia Scuola e dal Regio Istituto e mantengono ancora oggi quel numero d’inventario, utilizzato poi come collocazione. Così "Domus" è ancora collocata come RI (Rivista Italiana) 5, "Casabella" come RI 6, ecc.

Nella collezione storica si trovano testi di storia dell’arte e dell’architettura, di urbanistica, di materie scientifiche quali analisi matematica, geometria descrittiva e scienza delle costruzioni che entra a far parte delle materie d’insegnamento già nel 1928. Dallo studio del primo libro inventariale della biblioteca emerge una collezione composta da alcuni trattati come il Trattato di architettura di A. Palladio diviso in quattro libri ..., del 1828 e L'architettura di Vitruvio tradotta in italiano da Quirico Viviani […], del 1830; manuali, enciclopedie e opere in più volumi quali La pratica del fabbricare di C. Formenti, il Dictionnaire raisonné de l'architecture française du 11. au 16. Siècle di M. Viollet Le Duc, l’Encyclopédie de l'architecture et de la construction di M. P. Planat, il Manuale dell'architetto di D. Donghi del 1925 e l’attualissimo manuale di E. Neufert Bau-Entwurfslehre […] del 1936. Degne di segnalazione sono inoltre la Storia dell'arte italiana di A. Venturi, la collezione dei Ricordi di architettura, raccolti autografati e pubblicati da una società di architetti fiorentini, il volume 1. 1910-1929 de l’Oeuvre complete di Le Corbusier, del 1937, oltre a tutte le pubblicazioni coeve degli anni ’30 (in particolare di Giovannoni, di Salmi, dei docenti Calza Bini, Chini, Jodi, Fagnoni, Papini, ecc.).