Inventari successivi al 1938

Dall’anno accademico 1938-39 l’inventario riporta anche i nomi dei fornitori,  tra i più frequenti Seeber, seguono Sansoni, Treves, Caldini, Le Monnier e l'Editrice Fiorentina, sporadicamente Gonnelli, Gozzini e Olschki . Troviamo un'alta percentuale di doni, alcune volte è segnalato il donatore, spesso, invece, solo la dicitura “omaggio”. 

Dal 1938 agli anni Cinquanta del Novecento il patrimonio passa da L. 73.893,35  a L. 1.499.674,10 e i numeri d’inventario da 795 a 1464. Da notare, però, che gli abbonamenti delle riviste riportano lo stesso numero d’inventario per ogni annata, così come le opere in più volumi, quindi  l’aumento inventariale non corrisponde all’incremento reale dei volumi fisici.

Vengono incrementati gli abbonamenti delle riviste sia italiane che straniere e lo sviluppo della collezione non si arresta neppure negli anni della guerra, infatti dal 1940 fino al 1945 abbiamo un aumento di 168 numeri d’inventario esclusi gli abbonamenti delle riviste.  

Alcune segnalazioni: tra i trattati  Dell'architettura di Marco Vitruvio Pollione libri dieci pubblicati da Carlo Amati del 1829-1830 e il  Trattato teorico e pratico dell'arte di edificare di  Rondelet del 1832; tra le opere generali La Patria : geografia dell'Italia [...]  di Strafforello; tra le riviste italiane "La nuova città" e "Metron"; tra le monografie le traduzioni, del 1945, dei testi di Wright  Architettura e democrazia e Architettura organica.