Il progetto bibliografico di Roberto Papini

Dall'esame dei documenti d'archivio il progetto bibliografico di Papini sembra evolversi durante gli anni: prima con la compilazione di una bibliografia generale dell'architettura, poi con la realizzazione di uno schedario per materia costituito da schede di spoglio.

Nel marzo 1946 Papini chiede al Rettore Calamandrei una persona da assegnare all'Istituto di Storia e Stili dell'Architettura per il suo progetto di bibliografia generale dell’architettura, di utilità agli studiosi. Il progetto è ambizioso: “Si tratterebbe [...] di fondare un grande schedario, da farsi con rigoroso metodo sistematico e bibliografico di tutto ciò che è stato scritto sull’architettura italiana in Italia e all’estero. Ne potrebbe uscire un volume che ogni biblioteca dovrebbe avere e che porterebbe il sigillo della nostra Università e della nostra Facoltà, con grande vantaggio di tutti”. La schedatura si sarebbe dovuta svolgere nelle biblioteche pubbliche con scheda redatta dallo stesso Papini. Il fondo conserva la corrispondenza fra Papini ed Arminio Messeri, bibliotecario incaricato della compilazione delle schede. Dai documenti si evince che il progetto non fu portato a termine e che furono redatte soltanto delle schede copiate dai dodici volumi della Storia dell'Arte del Venturi, in parte conservati presso la Biblioteca di Lettere ed in parte in Biblioteca Nazionale.

Il progetto bibliografico di Papini si amplia ulteriormente quando comincia a pensare alla realizzazione di uno schedario per materia. Fra le carte d'archivio c'è una pagina, tratta dal primo numero del 1948 della rivista "Rassegna critica di architettura", che descrive la sezione del periodico dedicata allo spoglio sistematico di libri e riviste di architettura italiani e stranieri. Si dichiara che verranno spogliate, secondo uno schema  di classificazione definito e lì riprodotto, le pubblicazioni edite a partire dal gennaio del 1947. Probabilmente proprio da questo schema Papini trae ispirazione per la progettazione del suo schedario classificato per materia. Le carte di archivio descrivono lo schedario di Papini suddiviso in 7 / 8 cassette, così articolate:

1. Architettura
2. Interni
3. Urbanistica
4. Scienza delle costruzioni e impianti tecnici
5. Giardini
6. Scenografia
7. Critica
(8. Opere dei maggiori architetti moderni)

"Ogni cassetta è suddivisa in scomparti principali [...] ogni scomparto è diviso in sottogruppi [...] Ad ogni singolo elemento (edificio, sedia, giardino) corrisponderà una scheda [...]"