Elenco rinnovo abbonamenti riviste 1945-1946

Fin dal primo anno del suo incarico, Roberto Papini riallaccia i rapporti con alcune librerie fiorentine come Caldini, Sansoni e Seeber che nel frattempo avevano riaperto le importazioni dall'estero. La Seeber, infatti, a partire dall'agosto del 1946 inizia a reintrodurre sul mercato italiano le riviste francesi e dal settembre dello stesso anno quelle inglesi. Risale al 1945-1946 un elenco per il rinnovo di trentuno riviste in abbonamento della Biblioteca di Architettura molte delle quali italiane: "Domus", "Casabella", "Urbanistica", "Industria italiana del cemento", "Palladio", tutte mancanti dell'annata 1944. Fra queste trentuno, tre sono in lingua inglese: "Architectural review" (London),  "Architectural" (USA), "Theatre arts monthly" e due in francese: "Architecture d’aujourd’hui" e "Le génie Civil". Delle sei in lingua tedesca: "Schweizerische Bauzeitung", "Monatshefte für Baukunst", "Moderne Bauformen", "Beton", "Bauingenieur", "Die Bautechnick", molte sono prive delle annate a partire dal 1943.

In un appunto dattiloscritto non datato del Fondo Papini, probabilmente riconducibile ai primi anni Cinquanta,  viene riportato un prospetto del valore patrimoniale della collezione delle riviste prima della guerra e negli anni successivi:

  • Abbonamenti anteguerra riviste n. 31 L. 4500
  • Completamento arretrati di guerra L. 40.000
  • Abbonamenti attuali riviste L. 170.000
  • Completamenti ancora da fare L. 100.000