Nella relazione vengono analizzati i danni subiti dalle varie sedi della Facoltà di Architettura: sede di Piazza Brunelleschi, sede di Via Alfani, sede di via Ricasoli.
Nella sede di Piazza Brunelleschi nell'Istituto di Costruzioni sono stati danneggiati tutti gli strumenti del laboratorio.
Nella descrizione dei danni ai fabbricati di Via degli Alfani, dove si trovavano la sede della Presidenza e della Biblioteca, si racconta il dissesto del Chiostro dei Morti: divelta la pietra tombale di Benedetto Varchi, crollate le volte delle cantine, crollato il corridoio tra il Chiostro Grande e il Chiostro dei Morti. La biblioteca è stata invasa da acqua, fango e nafta fino ad un'altezza di 2,50 m dal pavimento. Si offre una valutazione approssimata dei danni per i lavori di restauro: circa 60 milioni di lire più altri 8 milioni di lire per rifiniture e imbiancature. Nella descrizione dei danni al materiale librario si evidenzia che: "Due terzi (tutto il piano terreno) dei libri e delle riviste della biblioteca di facoltà sono andate distrutte… [con la ] perdita di libri e riviste di architettura degli anni 1910-1940, in maggioranza introvabili … (…”Baufmen”, “Quadrante”, … Storia dell’Arte del Venturi) … preziosi trattati (Rondelet, Viollet Le Duc) e le principali enciclopedie (Treccani, E. Universale dell’Arte, E. dello Spettacolo, E. dell’Arte Antica…)". Vengono stimati i danni nella cifra di 35 milioni di lire. Viene inoltre stimata una spesa di 4 milioni per il restauro e la rilegatura del materiale recuperabile e 2 milioni per il lavoro di costituzione di un nuovo catalogo per autore e soggetto.
Nella sede di Via Ricasoli è stata allagata l'Aula Minerva e a causa dell'allagamento delle cantine, sono andate perdute tutte le tesi di laurea in architettura dalla fondazione al 1951. Fra i libri dell'Istituto di Composizione, sono andati quasi totalmente perduti trattati e rilievi di alto valore antiquario. Il riepilogo della valutazione dei danni ammonta a una cifra di circa 162 milioni di lire.
