Il topos del duello nel romanzo storico

Massimo D'Azeglio, La disfida di Barletta, 1842, p. 317Il duello è un topos irrinunciabile del romanzo storico: durante il Risorgimento si carica di evidenti intenti patriottici, anche quando si intreccia con il motivo amoroso, come rappresentazione della lotta contro la dominazione straniera, o come rivalsa del valore nazionale italiano, misconosciuto e oppresso dalle circostanze politiche.

Così nei fortunati romanzi di Francesco Domenico Guerrazzi, presto veri bestseller, dalla Battaglia di Benevento. Storia del XIII secolo (1827) all’Assedio di Firenze (1836), nel Marco Visconti. Storia del Trecento cavata dalle cronache di quel secolo (1834) di Tommaso Grossi, e, magistralmente, nell’Ettore Fieramosca o La disfida di Barletta (1833) di Massimo D’Azeglio. 

Le edizioni illustrate - sul modello della cosiddetta "Quarantana" dei Promessi sposi (1840-1842) - moltiplicano la fortuna di tali romanzi storici e contribuiscono alla propaganda della lotta per l’indipendenza.