La timeline ripercorre le tappe salienti della storia dell’Università di Firenze e delle sue biblioteche, dalla fondazione dello Studium nel 1321 alla nascita del Sistema Bibliotecario di Ateneo nel 1995 e delle cinque biblioteche d'area negli anni successivi.
Introduzione alla storia delle biblioteche
Le biblioteche dell'Università e la nascita del Sistema bibliotecario di Ateneo
storia, aggregazione, patrimonio e disseminazione

Luca della Robbia, Grammatica o l'Arte di insegnare i fondamenti linguistici, Firenze, Museo dell'Opera del Duomo, 1334-1336
14 Maggio 1321
La nascita dello Studium
Il 14 maggio nasce lo Studium, per volontà delle più alte autorità politiche della Repubblica fiorentina, che avvertono la necessità di dotare la città, ricca di scuole e di uomini dotti, di un’università

Tomba di Clemente VI. Particolare. Abbazia di Chaise-Dieu
31 Maggio 1349
La bolla di papa Clemente VI
Il 31 maggio Clemente VI sancisce con una bolla l’atto di fondazione dello Studium generale, concede ai fiorentini l’istituzione di una Facoltà di Teologia, riconosce e convalida i titoli rilasciati, estende allo Studium i privilegia maxima già concessi alle Università di Bologna e Parigi

Andrea Vesalio, De humani corporis fabrica, Amsterdam, 1642. Particolare del frontespizio
1387
Lo sviluppo della medicina e la prima cattedra europea di greco
Una direttiva comunale concede allo Studium due cadaveri per gli studi anatomici, promuovendo lo studio della medicina; sono promulgati nuovi Statuti e istituita la prima cattedra di greco in Europa

Agnolo Bronzino, Ritratto di Lorenzo de' Medici. Firenze, Galleria degli Uffizi
1472
Lo Studium a Pisa
Lorenzo il Magnifico trasferisce lo Studium a Pisa e lo accorpa all'Università della città, che diventa così l'università di riferimento dei Medici e più tardi dei Lorena. Resta a Firenze il Collegio teologico, con gli insegnamenti umanistici

Francesco Granacci, Entrata di Carlo VIII a Firenze. Firenze, Galleria degli Uffizi
1497
Lo Studium ritrasferito a Firenze
Dopo la cacciata dei Medici da Firenze nel 1494, Carlo VIII decreta tre anni dopo il trasferimento dello Studium da Pisa a Firenze, restaura il vecchio ordinamento universitario e potenzia gli studi scientifici

Il ricettario medicinale necessario à tutti i medici, & speziali, Firenze, 1567
1498
Il primo ricettario fiorentino
Data di stampa del primo ricettario fiorentino, pubblicato in numerose edizioni, che descrive le piante medicinali (i cosiddetti “semplici”). Gli orti medici favoriscono lo studio e lo sviluppo della botanica

Il frullone, simbolo dell'Accademia della Crusca
1512
Il ritorno dei Medici a Firenze
Tornati a Firenze, i Medici trasferiscono nuovamente lo Studium a Pisa. Molti insegnamenti restano tuttavia a Firenze e le ricerche ricevono un notevole impulso dalle numerose Accademie fiorite nel frattempo, come quelle della Crusca e del Cimento

Orto botanico, piantina della prima metà del XVIII sec. Firenze
1545
Il Giardino dei Semplici
Cosimo I fonda il Giardino dei Semplici, disegnato dall’architetto e scultore Niccolò Tribolo, il terzo orto botanico del mondo dopo quelli di Padova e Pisa, che dà notevole impulso allo sviluppo delle scienze naturali

Lunetta di Giovanni della Robbia. Firenze, Arcispedale di Santa Maria Nuova
1679
La Biblioteca dell'Arcispedale di Santa Maria Nuova
Presso l’Arcispedale di Santa Maria Nuova, fondato nel 1288 da Folco Portinari, è fiorita una rinomata scuola di medicina cui è annessa una biblioteca. A metà Settecento essa conta un patrimonio di circa 7000 volumi e a distanza di oltre un secolo raggiunge i 30.000 volumi

Pier Antonio Micheli. Firenze, Galleria degli Uffizi
1716
La Società botanica fiorentina
Pier Antonio Micheli fonda, con altri botanici fiorentini, la Società botanica fiorentina, la prima accademia botanica europea. Dal giardino di Boffi, poi Torrigiani, la Società si trasferisce nel 1718 nel Giardino dei Semplici, dopo averne ottenuto la gestione da Cosimo III

Anton Raphael Mengs, Pietro Leopoldo, granduca di Toscana. Madrid, Museo del Prado
1771
Pietro Leopoldo e i libri scientifici
Pietro Leopoldo dona la Biblioteca Mediceo-Lotaringia alla Biblioteca Magliabechiana per allargare a tutto il popolo l’accesso alla cultura, ma i testi scientifici, indispensabili per le attività di ricerca nel personale Gabinetto di fisica e chimica, restano a Palazzo Pitti e subiranno alterne vicende, in seguito ai rivolgimenti politici del Granducato

Annali del Museo Imperiale di Fisica e Storia naturale di Firenze, Firenze, 1810
1775
Il Regio Museo di fisica e storia naturale
Il 22 febbraio Pietro Leopoldo fonda il Regio Museo di fisica e storia naturale nel Palazzo Torrigiani di via Romana, con annesso l’osservatorio astronomico (La Specola). Il Museo è anche un centro di ricerca e di insegnamento superiore. E' il primo museo statale aperto al pubblico fin dalla sua istituzione

Tribuna di Galileo. Firenze, Museo della Specola
1841
La Tribuna di Galileo
In occasione del terzo congresso degli scienziati italiani a Firenze, Leopoldo II fa realizzare la Tribuna di Galileo, con una imponente statua e cimeli e strumenti del grande scienziato. Nello stesso anno fonda l’Erbario centrale italiano, una delle più antiche collezioni di piante essiccate del mondo, ordinate con criteri sistematici

Pietro Benvenuti, Ritratto di Leopoldo II di Toscana. Firenze, Collezione Linari
1859
La fine del Granducato
Nell'imminenza della Seconda guerra di indipendenza italiana contro l'Austria, davanti alla folla tumultuante e all’aperta rivolta dell’esercito, Leopoldo II abbandona Firenze. Il governo provvisorio fonda l’Istituto di studi pratici e di perfezionamento. La Biblioteca di Botanica è trasferita nelle adiacenze del Giardino dei Semplici

Palazzo Torrigiani, sede della sezione scientifica dell'Istituto di studi superiori
29 Gennaio 1860
L'Istituto di studi superiori
Nasce l’Istituto di studi superiori, pratici e di perfezionamento, composto da 4 sezioni: Scienze Naturali, Medicina e Chirurgia, Filosofia e Filologia, Studi legali (trasferita a Pisa). La sezione scientifica eredita le raccolte del Museo leopoldino e si insedia nella sede di via Romana; la seconda quelle dell’Arcispedale di Santa Maria Nuova; la terza, letteraria e umanistica, di recente costituzione, resta a lungo priva di una sede. Inizia la dispersione delle collezioni Mediceo-Lorenesi di strumenti, apparati e libri

Le antiche scuderie granducali in piazza San Marco, sede della sezione umanistica dell'Istituto superiore di studi, poi del Rettorato
1877
La sezione umanistica
La sezione umanistica ottiene la propria sede nel grande edificio di Piazza San Marco che un tempo ospitava le Scuderie granducali. Tra i fondi di maggior prestigio la vasta collezione di edizioni antiche di Girolamo de’ Bardi e i manoscritti e volumi di orientalistica, cui si aggiungeranno, tra gli altri, la Biblioteca di Comparetti, le miscellanee di Alessandro D'Ancona

Biglietto d'ingresso del Real gabinetto di fisica e storia naturale. Firenze, Museo Galileo
1878
La soppressione del Museo di fisica e storia naturale
Il Museo leopoldino è soppresso e le collezioni disperse: alla Specola restano le cere anatomiche, le collezioni zoologiche e gli strumenti fisici ed astronomici. Gli insegnamenti sono smembrati: Chimica e Fisica in via G. Capponi, Geologia e Mineralogia in Piazza San Marco, Biologia nell'attuale via La Pira

Aula Magna del Rettorato. Università di Firenze
1924
L'Università degli studi di Firenze
L’Istituto di studi superiori è trasformato nell'Università degli studi di Firenze; alle tre sezioni preesistenti, che diventano altrettante Facoltà, si aggiungono Giurisprudenza e Matematica. Alla vigilia della prima guerra mondiale, le Facoltà sono dieci, quindi dodici. Permane la frammentazione delle biblioteche e delle loro collezioni

Palazzo Castellani, sede dell'Istituto di Storia della Scienza, poi Museo Galileo
1930
Il Museo di Storia della Scienza
Viene istituito l'Istituto di storia della scienza, con annesso Museo, con sede a Palazzo Castellani, poi Museo Galileo. L'Università di Firenze vi trasferisce le macchine e gli strumenti tecnico-scientifici, tra cui le meravigliose macchine di Galilei, che facevano parte del Museo leopoldino di fisica e storia naturale

Il Saggiatore, Roma, 1623. Prima edizione di una delle opere di Galilei trasferite dalla Biblioteca di Fisica all'odierno Museo Galileo
1933
I libri di Fisica nel Museo di storia della scienza
L'Università di Firenze stipula una convenzione con il Museo di storia della scienza, poi Museo Galileo, con la quale trasferisce al Museo i libri della Biblioteca di Fisica, circa 3000 volumi di gran pregio, tra cui le prime edizioni delle opere di Galilei e dei suoi allievi - parte costitutiva delle collezioni Mediceo-Lorenesi

La Biblioteca medica dell'Istituto di studi superiori
1937
Il trasferimento a Careggi
L’antica Libreria dell’Arcispedale di Santa Maria Nuova, ceduta all'Istituto di studi superiori pratici e di perfezionamento nella seconda metà dell'Ottocento, è trasferita nella nuova sede della Facoltà di Medicina a Careggi. Il suo patrimonio si è arricchito nei secoli delle donazioni librarie di medici e professori e di numerosi archivi personali

La Biblioteca Biomedica del Sistema bibliotecario di Ateneo
1995
Il Sistema Bibliotecario di Ateneo
Nasce un organo centrale di coordinamento delle biblioteche dell’Università, il Sistema Bibliotecario d’Ateneo, che ricostituisce le quattro grandi partizioni dell’Istituto di studi superiori, l’Area Biomedica, Scientifica, Giuridica, Umanistica, cui si aggiunge quella Tecnologica

La Biblioteca di Ingegneria, una delle sedi dell'area Tecnologica
12 Maggio 1999
Le biblioteche di area
Sono pubblicati i 5 decreti rettorali che istituiscono le attuali 5 biblioteche per le aree biomedica, scientifica, giuridica e umanistica, cui si aggiunge l'area tecnologica comprendente le Facoltà di Architettura, Ingegneria, Agraria, precedentemente comprese nella sezione scientifica dell’Istituto degli studi superiori

Il Polo scientifico di Sesto Fiorentino
2001
Il Polo scientifico di Sesto Fiorentino
Accoglie le collezioni delle ex-biblioteche di Fisica e di Chimica, di Fisica superiore e del Dipartimento di Chimica, le riviste cessate e correnti del Dipartimento di Scienze farmaceutiche e dal 2014 il fondo librario della sezione di Astronomia. Per comodato una parte di libri e riviste antiche è collocata presso il Museo Galileo

La Biblioteca di Scienze sociali a Novoli
2004
La Biblioteca di Scienze sociali
Nel polo delle Scienze sociali a Novoli si realizza il primo grande progetto di intervento sulle disperse entità bibliotecarie: per la prima volta vengono riunite in un’unica sede le sette biblioteche preesistenti di tre diverse Facoltà, Economia, Giurisprudenza e Scienze politiche

La Biblioteca di Lettere, una delle sedi dell'area Umanistica, dal 1963 in Piazza Brunelleschi
2016
Il Progetto Brunelleschi
Il Progetto, in corso di realizzazione, intende ampliare la sede centrale della Biblioteca umanistica per riunirvi le collezioni delle sedi esterne e della Biblioteca di Architettura. Il risultato porterà alla realizzazione della più grande realtà italiana in ambito universitario per dimensioni del patrimonio e importanza delle collezioni storiche, dunque una delle biblioteche più prestigiose dell’Europa e del mondo
