Il mio Archi-tè con Luca De Silva. Un ricordo di Sandro Bernardi
Ho conosciuto Luca a una cena dove c’era un sacco di donne, le ragazze della biblioteca di Architettura come le chiamava lui – le valchirie della biblioteca, come le chiamo io che, ancora oggi, dopo tanti anni, mi stupisco della loro intatta, miracolosa e inquietante energia. 
Nonostante Luca insistesse sul lato femminile della propria personalità, abbiamo finito per simpatizzare e fare un po’ di comunella. Mentre le valchirie architettavano, come sempre, qualche iniziativa, ci siamo messi a chiacchierare. Ho scoperto che la sua cultura cinematografica non era scontata e che – sollievo – non soffriva della sindrome del critico cinematografico che purtroppo affligge tanti nostri contemporanei. Conosceva dei film giapponesi degli anni Sessanta – La donna di sabbia di Teshigahara, Le assassine di Kaneto Shindo … interessante. Da lì sono nate simpatia, frequentazione, l’idea dell’Archi-tè sui Paesaggi urbani nel cinema contemporaneo. Di Luca ho sempre apprezzato la gentilezza e la modestia dell’approccio, caratteristiche delle persone che sanno quello che valgono e non hanno bisogno di stare sopra le righe per dimostrarlo. Era generoso fino allo sperpero, fino a offrirsi di pagare di tasca sua le spese di viaggio e di albergo per un regista romano – ricco e avaro – che volevamo invitare per un altro Archi-tè. Sono dovuto intervenire per mettere fine al progetto e alle relazioni: Luca stava per soccombere e non potevo permetterlo. Quel regista non l’ho mai più voluto frequentare.
Il comunicato stampa

La locandina

Bibliografia
Per l'evento è stata realizzata una bibliografia delle opere possedute dalla biblioteca al 2009, sul tema del paesaggio urbano nella pittura, nel cinema, nell'arte e nel teatro.
