inaugurazione della mostra di abiti e accessori in carta e cartone, a cura dell'Accademia delle Belle arti di Firenze
2012 ARCHI-TÈ A proposito di carta
Un mondo di carta? Magari? Se tutti gli oggetti, o meglio quasi tutti quelli possibili, e sono molti, potessero essere di carta, e meglio sw di carta riciclata, sarebbe un bel vantaggio ecologico in una società che trende a consumare, consumare e consumare per poter consumare infine tutto il pianeta.
Ringrazio Edoardo Malagigi per aver offerto alla Biblioteca di Architettura dell'Università di Firenze, l'opportunità di esporre una serie di lavori di design realizzati soltanto con la carta. Ringrazio anche Angela Nocentini e tutti gli autori delle opere per il coinvolgente allestimento effettuato nell'atrio della Facolltà di Architettura di Palazzo Sasn Clemente e nelle sale della Biblioteca. Grazie anche per la collaborazione, all'interno della manifestazione Power Point tra l'Accademia di Belle Arti e la Biblioteca di Architettura la quale da diversi anni porta avanti iniziative culturali nell'ambito di Archi-tè e Archispazio.
L'esposizione non é passata con indifferenza, anzi ha avuto la capacità di incuriosire e di affascinare moltissimi studenti di architettura e anche molti professori che inevitabilmente si sono trovati coinvolti visivamente dall'allestimento all'interno del palazzo.
Quello che ho potuto notare durante tutta la durata dell'esposizione, é stata la capacità di meraviglia che gli oggetti suscitavano. Una collana realizzata con rondelle di cartone, un vestito da sposa con lo strascico di carta, borsette e cappelli, gioielli, ecc. si presentavano come un materiale non prezioso da un punto di vista economico, ma rendevano l'idea e l'emozione di essere preziosi proprio perchò realizzati con materiale povero e riciclato.
Moltre persone mi hanno chiesto se gli oggetti esposti erano in vendita, se c'era la possibilità di averli per poterli poi indossare.
Se gli artisti, gli architetti, i designer prendessero in considerazione il fatto di poter progettare e produrre opere con materiale riciclato, se riuscissero a trovare un sistema per creare un mercato al di fuori delle grandi produzioni globalizzate con piccoli mercati locali, se smettessero di voler diventare delle star e pensassero alla crisi che l'umanità sta passando, all'inquinamento sistematico delle grandi industrie che i materiali così detti preziosi provocano, se veramente tutti noi ci mettessimo in testa, ma anche nell'anima, di cambiare il concetto di progetto consumistico, forse sarebbe un gran bel passo avanti.
La mostra A proposito di carta mi ha portato a riflettere su questi temi e in base a queste riflessioni anch'io cercherò di orientarmi sempre di più verso un pensare etico.
da Utopie Pensieri Appunti Riflessioni, 1960-2017 di Luca De Silva, Firenze Morgana 2017, pp. 75-76.
Il comunicato

Il progetto

