Etruschi e Italici

Gli studi su Etruschi e Italici occupavano ampio spazio nei corsi di archeologia. Sono infatti numerose le tavole didattiche dedicate a tali tematiche, contenute in tre cartelle che Milani utilizzò più volte durante i suoi anni di docenza, cominciando dal corso del 1896-1897.

La prima cartella (inventario nr. 14778), intitolata Civiltà italica ed etrusca, raccoglie le 18 tavole dell'anno 1896-1897 e le 8 preparate per i corsi del 1905-1906 e del 1906-1907. Contiene inoltre un fascicolo con nuove tavole, dal titolo Italici ed Etruschi, inserito per il corso del 1908-1909, e un ulteriore gruppo di tavole aggiunte per il 1910-1911.

Le altre due cartelle dovevano servire a delineare il quadro dei confronti e dei rapporti tra i popoli stanziati nella penisola e i loro vicini o predecessori. Relativi ai corsi del 1897-1898 (inventario nr. 14779) sono gli 11 «lucidi archeologici» realizzati da Gatti contenuti nella seconda cartella, dal titolo Civiltà sarda-civiltà sicula-civiltà di Novilara. Le costruzioni architettoniche degli Etruschi e le prime sculture. Per il corso del 1903-1904 venne poi allestita la terza cartella dedicata alla Civiltà preetrusca. 

L'apparato didattico illustrava lo sviluppo della cultura materiale e artistica nella penisola dall’età del Bronzo al fiorire della civiltà etrusca, con tavole relative ai più importanti centri e splendide illustrazioni delle tombe di Tarquinia e Vetulonia. Numerose tavole approfondivano il tema delle origini della civiltà etrusca e delle sue connessioni con l’ambito orientale, che Milani aveva analizzato in diversi lavori a stampa tra cui Italici ed Etruschi e rendiconto della sezione di archeologia e paletnologia del II congresso della Società Italiana per il progresso delle scienze (Roma 1909).

L’impostazione didattica di queste tavole trova significative corrispondenze con la realizzazione della sezione dei confronti allestita nel Museo archeologico di Firenze, di cui Milani era Direttore.

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