Viene messo a fuoco un momento particolare della storia dell'ingegneria: la disciplina relativamente moderna dei trasporti su rotaia, che ha prodotto pubblicazionidi carattere peculiare, quali le opere celebrative delle nuove strade ferrate.
Pubblicazioni inaugurali di opere ferroviarie sono comuni in Italia a partire dalla seconda metà del diciannovesimo secolo, periodo di serrato impegno nella costruzione delle infrastrutture dello stato appena unificato.
Al di là del loro intrinseco valore storico-culturale, questi documenti si rivelano interessanti fonti di sapere tecnico in quanto spesso costituiti o accompagnati da rappresentazioni cartografiche con i profili planimetrico e altimetrico, l’andamento chilometrico nonché una rappresentazione schematica delle stazioni e delle altre strutture adiacenti le linee stesse. Essi spesso testimoniano inoltre, attraverso documentazione fotografica, la realizzazione in corso d’opera dei lavori.
In genere queste opere non sono vere e proprie realizzazioni editoriali, piuttosto iniziative locali, tirate presumibilmente in limitato numero di esemplari, del tutto prive di testi scritti in cui la comunicazione è affidata all’evidenza dei materiali progettuali.






