La sezione dedicata all’agricoltura presenta alcuni esemplari provenienti dalla collezione dell'Istituto forestale di Vallombrosa, all'origine dell'attuale Scuola di Agraria, testi rappresentativi e fondanti dello studio delle scienze forestali e agrarie in Italia.
Tra gli altri autori, Pietro Crescenzio è considerato il maggiore agronomo del Medioevo occidentale, Agostino Gallo è stato protagonista dell'agronomia cinquecentesca. I trattati di agricoltura di Pietro Crescenzio e Agostino Gallo segnano lo sviluppo della letteratura agronomica europea negli anni che vanno dal 1300 al 1600, quando queste opere ebbero intensa circolazione in forma manoscritta e poi a stampa, in versione originale o tradotte, in uno spazio europeo della conoscenza in cui l’Italia giocò un ruolo d’avanguardia. Fondamenta di una vera rinascita del sapere agricolo, nel doppio senso di ricezione dell’eredità antica e di nuovo inizio.
Nell'ambito dello sfuttamento agricolo del territorio rientra anche il tema della regimentazione delle acque, qui esemplificato da due testi di ingegneria idraulica, uno dalla biblioteca di Agraria, l'altro da quella di Ingegneria, sui problemi della difesa dei terreni da inondazioni e piene.





