Conversazione con Aldo Colonetti

Il 4 dicembre Gillo Dorfles ci ha onorati di nuovo della sua presenza.
L'occasione della nuova visita di Dorfles a Firenze è nata dalla presentazione di un video che raccoglie un'intervista a Dorfles stesso, una conversazione-intervista con Aldo Colonetti che, fin dal 2009, è stato il tramite fra gli Archi-tè della biblioteca e l'illustre artista e critico.
Il video - Gillo Dorfles e Firenze – Conversazione con Aldo Colonetti, è stato proiettato alla fine dell'incontro nell'aula Battilani dell'Università di Firenze.
Nel corso dell'incontro numerose sono state le domande del pubblico a Gillo Dorfles. Tra gli interventi ricordiamo quelli dell'architetto Sergio Casprini, di Giorgio Bonsanti dell'Università di Firenze, di Corrado Marcetti e Andrea Aleardi della Fondazione Michelucci.
Il comunicato stampa

La locandina

L'intervista a Gillo Dorfles
L'incontro con Gillo Dorfles del 2010 (Divenire di Gillo Dorfles, 9 giugno 2010) è stato ricco di conseguenze. Da quella giornata è iniziata una "conversazione " con e su Firenze, destinata a non esaurirsi nel corso di un'occasione. Nacque allora anche l'idea di un'intervista, idea che si è concretizzata quest'anno, il 5 giugno 2013.
Scrive a questo proposito Luca De Silva, promotore dell'inziativa:
"Il 5 giugno 2013 abbiamo incontrato Gillo Dorfles e abbiamo conversato con lui, a Milano, sul “mitico divano” rosso di casa Dorfles. Un divano, dove spesso abbiamo visto Dorfles nel corso di altre interviste, che ci appare come un grande contenitore di energia culturale, di una cultura ampia che abbraccia le diverse discipline creative, cosa che oggi, dal mio punto di vista, mi sembra assente. Ci manca un personaggio che guarda e riflette sulla cultura contemporanea, che esprime la propria opinione e che, non sottovalutando il passato, prende in esame il presente e anche il futuro della cultura. Oggi, spesso, nelle Università e nelle Accademie d’Arte, molti docenti viaggiano con i paraocchi, trascurando tutto ciò che sta intorno a loro e che esula dalle loro lezioni. Manca, a mio avviso, qualcuno che, dall’interno della didattica ci parli in maniera forte e decisa di estetica, di arte, di filosofia come ha fatto Gillo Dorfles: con il suo insegnamento e con le sue opere ha davvero contribuito alla crescita della cultura italiana."

Aldo Colonetti, che ringraziamo ancora una volta per la sua preziosissima collaborazione con gli Archi-tè, ha condotto questa intervista, raccogliendo ricordi e riflessioni di Gillo Dorfles sulla Firenze degli anni Sessanta, gli anni del suo insegnamento alla Facoltà di Architettura dell’Università di Firenze.
Il video è stato realizzato dal Servizio Produzione Contenuti Multimediali dell’Università, grazie al particolare impegno di Anna Comparini, sia per il lato organizzativo che per la regia.
Un giorno a casa Dorfles. Luca nel ricordo di Anna Comparini
Negli anni precedenti la nostra conoscenza più approfondita avvenuta in occasione del video su Gillo Dorfles del 2013, Luca De Silva è stato per anni anche per me, l’”uomo del pozzo”: senza la sua disponibilità e competenza, mi sarei laureata sicuramente con più fatica (io credo che tutti gli studenti di Architettura negli anni Novanta avessero la segreta speranza di trovare lui di turno al “bancone” della Biblioteca di Architettura!). Luca aveva una dote speciale per far sentire gli altri a proprio agio. Gli facevi una domanda e lui dopo un attimo di riflessione, durante il quale ti pareva che fosse altrove, si infilava giù nel “pozzo” e tornava su sorridente e con la risposta che ti serviva.

Il video su Gillo Dorfles è partito da una sua idea. Una mattina mi ha chiamata proponendomi una serie di video-interviste a personalità significative per l’ateneo fiorentino (a quella di Dorfles ne sarebbe dovuta seguire un’altra con Umberto Eco, che però non siamo riusciti a mettere in produzione): come sappiamo Gillo Dorfles è stato per due anni docente di “Decorazione” presso l’allora Facoltà di Architettura di Firenze. Ho aderito con entusiasmo al progetto, coinvolgendo i colleghi del Laboratorio Multimediale, con i quali abbiamo iniziato fin da subito a lavorare.
Il 5 giugno 2013, il d-day ovvero il giorno delle riprese video, siamo partiti la mattina presto con il furgone di Architettura riempito di attrezzature e luci, e siamo arrivati dopo qualche ora di guida dell’infaticabile Luca, nell’appartamento di Dorfles, da sempre a piazzale Lavater 3 a Milano. Lì ci siamo incontrati con Aldo Colonetti (“l’allievo prediletto” di Dorfles, si direbbe), che Luca aveva conosciuto nel corso di uno degli Archi-te, e con lui prima di sederci sul mitico divano rosso di casa Dorfles, abbiamo fatto un giro in quelle stanze incredibilmente piene di mobili, oggetti, quadri e libri.
La conversazione è stata inaspettatamente giocosa ed amabile, forse perché eravamo davvero tutti molto contenti di essere lì a respirare quel non trascurabile pezzetto di storia italiana. Siamo stati a lungo a parlare con Dorfles ben oltre il tempo dovuto (io sarei stata lì delle ore): abbiamo discusso della sua esperienza di docente a Firenze, e poi di etica, estetica, storia e contemporaneità. L’intervista, preparata nei minimi dettagli assieme a Luca e al prof. Colonetti che poneva le domande al Maestro, tra mille parole tra il serio e il faceto, mille concetti tra il sacro e il profano, è diventato un video prezioso per più di un motivo.
A distanza di quasi dieci anni, porto ancora con me il ricordo di quei giorni con commozione e nostalgia: la capacità di Luca di attrarre, scomporre e ricomporre con garbo ed eleganza, i racconti degli altri e le sue attitudini di “pifferaio magico”, oggi ci sarebbero stati davvero di grande conforto.
Il video dell'intervista
Il video dell'intervista è pubblicato sul canale You Tube dell'Università di Firenze
