Andreas Cellarius, Harmonia macrocosmica seu Atlas universalis et novis, totius universi creati …, Amsterdam, 1661
Questo atlante del Cellarius (1596-1665), matematico e cartografo olandese, concepito come completamento del grande atlante del Mercatore (Gerard Mercator), già proseguito dal cartografo Jansson, fu originariamente pubblicato nel 1660 ed ebbe due successive riemissioni nel 1661 e nel 1666. Le straordinarie carte celesti, pur basate su opere precedenti, illustrano il movimento di sole e pianeti e le costellazioni, offrendo un excursus storico delle diverse teorie del cosmo enunciate da Tolomeo, Copernico e Tycho Brahe, più che nuove intuizioni scientifiche. La bellezza del disegno e la profusione di dettagli, che le rendono famose tra i collezionisti, le collocano al vertice della cartografia artistica.
Biblioteca Umanistica, sede di Geografia
