La nascita del diritto canonico

Decretum Gratiani, particolare antiportaAccanto al Corpus iuris civilis, il diritto canonico costituisce il secondo fondamentale pilastro del diritto europeo, per tutto il basso medioevo e l'età moderna.

Le fonti del diritto canonico risalgono alle origini della Chiesa e comprendono le Sacre Scritture, le opere dei Padri della Chiesa, principi morali e meditazioni filosofiche. Con la nascita di Chiese particolari e di diversi riti e liturgie si elaborano le prime forme di legislazione canonica e al suo interno si assumono numerosi istituti di diritto romano. A partire dal VI secolo importanti Concili ecumenici fissano i dogmi della fede cristiana e numerose norme giuridiche, raccolte in decisioni conciliari. Con il moltiplicarsi delle controversie giuridiche e disciplinari fra le varie chiese, o fra i membri della stessa chiesa, sorge la necessità di ricorrere al Vescovo di Roma per dirimere le questioni più spinose. 

Nascono le Decretali pontificie e le Collectiones (la Collectio Dionisiaca tra il 498 e il 514, la Collectio Isidoriana tra il 629 3 il 636, la Collectio Hadriana nel 774): sotto la pressione delle invasioni barbariche diventa sempre più urgente dare un solido fondamento giuridico all'azione della chiesa.

Nel XII secolo, più precisamente a partire dal 1140 circa, il monaco camaldolese Graziano compie la prima effettiva opera di risistemazione dei testi canonici: colleziona un'enorme raccolta di fonti (decretali, canoni conciliari, passi di patristica, la Lex romana Visigothorum, capitolari carolingi) ed elabora numerose interpretazioni in grado di integrare e conciliare le norme contrastanti. Tale opera, dal significativo titolo di Concordia discordantium canonum, insieme alle successive raccolte di Decretali pontificie (il Liber extra, il Liber sextus, le Clementinae, le Extravagantes Iohannis XXII e le Extravagantes communes), entrerà a far parte del Corpus iuris canonici, e resterà fonte del diritto canonico fino alla promulgazione del Codice del 1917.

Col fiorire delle università italiane e della dottrina giuridica, l'opera di Graziano è oggetto di un'intensa attività didattica e scientifica che si svolge con la stessa metodologia utilizzata per il Corpus giustinianeo: glosse e commenti marginali diventano parte integrante del testo e vengono pubblicate a stampa nel sec. XVI; si scrivono Summae, esposizioni sistematiche di diritto canonico e  molti commentari. La riforma protestante stravolge profondamente l'assetto della Chiesa, che, col Concilio di Trento, fissa regole dottrinarie e disciplinari, che contribuiranno in modo determinante all'aspetto giuridico dell'organizzazione ecclesiastica.

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