Iura Propria, il diritto delle comunità

Statuta Perusie, stemmaNel corso del sec. XIII, ma talvolta anche nel secolo precedente, le norme vigenti nelle comunità cittadine vengono riunite in un unico testo, le consuetudines. Esse disciplinano prevalentemente i rapporti interprivati, gli statuta dell'assemblea e i brevia dei magistrati e del popolo, dunque i temi del diritto pubblico.

Il risultato di questa consolidazione è lo statutum o, al plurale, statuta, cioè "la legge fondamentale della comunità cittadina", che può assumere anche il nome di Assise, Breve, Capitoli, Costituzioni, Ordini, etc.

Al pari dei comuni cittadini, anche le corporazioni di arti e mestieri, le confraternite, i castelli, le terre si dotano di propri statuti, elaborando un diritto proprio, valido solo all'interno della propria comunità, e distinto dallo ius commune, il diritto vigente dappertutto in Europa, costituito dal Corpus iuris civilis dell'imperatore Giustiniano, rielaborato dai glossatori e dai commentatori, e dal diritto canonico.

La Biblioteca di Scienze Sociali possiede una ricca raccolta di statuti e consuetudini in edizione antica, consultabile alla pagina Iura Propria: gli statuti a stampa (1475-1799) della Biblioteca di Scienze Sociali. 

Ogni statuto della raccolta viene brevemente descritto e illustrato da immagini, con schede indicizzate per luogo, tipo di istituzione, titolo, area geografica, e può essere ricercato per parola chiave.

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