Francesco Maria Soldini, De anima brutorum commentaria curiosum nobij natura ingenium dedit ..., Firenze, 1776
La pubblicazione di Soldini mette in crisi la convinzione della superiorità cognitiva dell’uomo rispetto agli animali. Le otto tavole incise che arricchiscono l’edizione ritraggono animali marini, in particolare crostacei, nel momento in cui colonizzano la terra. Questa rappresentazione si ispira alla teoria del francese Benoit de Maillet (1656-1738) che, nella sua opera Telliamed (il titolo ripropone il suo nome scritto in senso contrario) riporta la sua teoria nettuniana della terra: il globo sarebbe stato anticamente ricoperto di acqua che starebbe via via ritirandosi. E la vita avrebbe avuto origine in acqua attraverso minuscoli semi che avrebbero generato tutte le forme acquatiche da cui dovrebbero risalire tutte quelle terrestri e poi quelle alate. Ogni pianta o animale, uomo compreso, avrebbe in sostanza una forma corrispondente acquatica.
