Strumenti e laboratori della chimica

Renato Piria, Sull'azione del solfito..., Pisa 1850, 4. di copertina

Il professor Ugo Schiff (1834-1915), fondatore della scuola chimica fiorentina e  tra i principali esponenti del mondo scientifico italiano del secondo Ottocento, venne a Firenze nel 1864 ritenendo questa città storicamente importante, non solo per la scienza, ma anche per lo sviluppo di una cultura generale, di cui la scienza è parte integrante. 

A Firenze già Cosimo il Vecchio (1389-1464) aveva fatto tradurre in latino e poi in volgare il Corpus Hermeticum di Ermete Trimegisto, testo alchemico e precursore delle scienze chimiche.

Forte era la corporazione degli speziali presso l’Ospedale di Santa Maria Nuova e l’omonima Spezieria, in cui si fondevano saperi alchemici, erboristici, chimici e farmaceutici. Famoso il celebre Ricettario Fiorentino, esposto in mostra, usato per vari secoli per la preparazione di medicamenti tra cui era rinomato quello denominato "Triaca" composto di 60 sostanze medicamentose semplici di natura vegetale, animale e minerale. Una copia del Ricettario, datata 1696, fa parte della collezione appartenuta a Ugo Schiff.

Presso la Biblioteca del polo scientifico è conservato il Fondo Schiff che raccoglie monografie, riviste, miscellanee ed alcune tesi, con un nucleo più antico che risale al Regio Liceo di Scienze Fisiche e Naturali del 1807. Il prezioso Carteggio Schiff è conservato invece presso la Sezione di Chimica del Museo di Storia Naturale, che il Dipartimento di Chimica ha studiato grazie al Progetto studio e catalogazione nell'ambito del progetto Chemical Heritage.

In questo percorso sono presentate le dispense delle lezioni di Ugo Schiff dell’anno accademico 1896-1897, raccolti dall’allievo Guido Franceschini ed un testo del 1719 che descrive il laboratorio chimico della città di Altdorf. 

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