Carteggio di Ugo Schiff

[Carteggio di Ugo Schiff], Firenze, 1879-1883

La prima lettera di Ugo Schiff proveniente dall'Archivio Ugo Schiff è indirizzata al responsabile dei lavori per i nuovi Istituti Chimici di Via Gino Capponi. Non è presente la data, ma può essere databile tra il 1879 e il 1883, cioè dopo l’assegnazione agli Istituti Chimici degli spazi in Via Gino Capponi, e prima della costruzione della sala delle lezione, oggi Aula storica “Ugo Schiff”. Argomento della lettera sono i lavori di ristrutturazione per i nuovi Istituti Chimici di Via Gino Capponi, secondo il progetto dell’Ingegnere del Comune, Odoardo Rimediotti.
Schiff definisce Rimediotti “un giovane studente appena laureato e senza nozioni di chimica” non in grado di curare la ristrutturazione del complesso. Il risultato infatti secondo Schiff non è soddisfacente e risulta necessario demolire e ricostruire quello che già era stato fatto. Inoltre sono stati interpellati medici, fisici e farmacisti, ma non la persona che, come dice Schiff, “da anni lavora in quel laboratorio e che da anni progetta la sua risistemazione” cioè lui stesso. Ad esempio, il professore ritiene inutile il grande camino progettato dall’Ingegner Rimediotti, dato che ci sono già piccoli camini che disperdono adeguatamente i fumi provenienti dai laboratori. Inoltre Schiff sostiene che, se la dislocazione dei camini rimarrà quella presente, il Palazzo Capponi non sarà raggiunto in alcun modo da odori sgradevoli perché i venti non indirizzeranno i fumi in quella direzione. A tale proposito Schiff invita il marchese Capponi a visitare il suo laboratorio: "per convincerlo che i nostri lavori non meritano quella cattiva reputazione, che per rimasuglio di tempi antichi alchimistici il volgo ci ha religiosamente conservata."

La seconda lettera, che è possibile datare prima del 1883, si riferisce alla richiesta di nomina di un assistente per il Laboratorio di Schiff a Firenze, posizione per la quale Schiff propone il nome di Arnaldo Piutti, in seguito alle domande, rispettivamente, di aspettativa del Dott. Pisia (ritenuto non adatto all'insegnamento) e di dimissioni per malattia del Dott. Papesogli. Schiff ricorda che anche nelle altre sedi universitarie quasi tutti i laboratori hanno posti vacanti per mancanza di personale adatto. Infatti secondo il professore: “E' difficile trovare un assistente, massime quando si cerca un assistente che abbia un poco di indirizzo scientifico e che sappia darlo agli scolari'”.
Schiff ritiene che il Ministero non farà difficoltà a trasferire Piutti da Torino a Firenze. Egli ne aveva già parlato con Icilio Guareschi, che era stato un suo allievo e presso il quale si trovava al momento Piutti. Guareschi acconsentirà facilmente al trasferimento dell'assistente, infatti: “Il professore come gli assistenti sono tutti scolari miei e tuttora essi gareggiano nell'aiutare il severo ma instancabile loro maestro quando se ne offre l'occasione”.
Anche in questa circostanza Schiff sottolinea come sia fondamentale dare priorità alla costruzione dei locali della Scuola di Chimica: il corso di Laboratorio di Chimica di Firenze non deve essere ritenuto inferiore a quello di Torino, anche se il corso orale di Torino può contare più di quattrocento studenti, inoltre, senza i locali adeguati, che già da più di un anno sono stati richiesti, il corso pratico non potrà acquisire la giusta importanza.
I nuovi Istituti saranno infine realizzati, sotto la supervisione di Schiff, in Via Gino Capponi; da allora, e fino al 2000, sede storica della chimica fiorentina.

Collocazione: Museo di storia naturale, sezione di Chimica - Dipartimento di Chimica