L'evoluzione delle conoscenze delle piante

Botanical Magazine vol. 4 (1791), Strelitzia Reginae A partire da Teofrasto (370-285 a.C.) e da Dioscoride (I sec. d.C.) il mondo vegetale è motivo di interesse da parte di filosofi, medici, agronomi, alchimisti etc. I primi studi sono dedicati alle piante di interesse pratico, di cui vengono quindi privilegiati gli aspetti terapeutici, alimentari, ornamentali, decorativi. Grande successo ebbe la famosa opera De materia medica (Πεϱὶ ὕληϚ ἰατϱιϰῆϚ) di Dioscoride che fu utilizzata per molti secoli per conoscere le piante medicinali, attraverso le numerose copie realizzate fino al XV sec.

Contemporaneamente si svilupparono molte opere manoscritte realizzate da medici, farmacisti, alchimisti, spesso ispirate a Dioscoride e corredate da immagini a colori (più o meno fantasiose) per far conoscere meglio l'aspetto delle piante. Uno dei testi più significativi di questa produzione è il Codice Ebrario Ms. 106, datato ai primi decenni del XV sec., quindi uno degli ultimi esempi di questo tipo di opere.

Nel XVI sec. per merito del grande botanico imolese Luca Ghini (1490-1556) e dei suoi allievi (Cesalpino, Aldovrandi, Anguillara etc.) nasce la botanica moderna, fondata sull'osservazione diretta delle piante e sullo studio delle loro caratteristiche intrinseche. L'opera fondamentale in questo processo di sviluppo per la conoscenza delle Piante è il libro De Plantis Libri XVI (1583) di Andrea Cesalpino (1525-1603), che viene considerato il primo testo critico sull'argomento e quello su cui si fondano i criteri di base della classificazione delle piante.

Nei secoli successivi (XVII e XVIII) si sviluppano le conoscenze su tutte le caratteristiche del mondo vegetale, dando rilevanza ai caratteri più minuti ed alle differenze negli organi riproduttivi, specialmente nei fiori, esemplare l'opera Observationes Botanicae Variae del Micheli. Inoltre prendono l'avvio molti studi di carattere applicativo, specialmente ai fini della illustrazione di importanti piante alimentari e/o ornamentali, come ad esempio gli agrumi illustrati in Hesperidum Norimbergensium di Volkamer.

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