La carta

Deposito della Biblioteca Nazionale alluvionatoLa carta è certo il settore più vasto del patrimonio culturale colpito dall’alluvione del 1966, in particolare presso la Biblioteca Nazionale Centrale, l’Archivio di Stato, allora ancora ospitato nel palazzo degli Uffizi, e gli archivi di privati e di enti vigilati dalla Soprintendenza archivistica per la Toscana, nonché nelle biblioteche storiche come il Gabinetto letterario Viesseux a Palazzo Strozzi, dove il 90% del patrimonio librario storico venne sommerso nei sotterranei. Libri a stampa, legature, documenti, manoscritti, codici, disegni, pergamene, offrono la possibilità di un confronto efficace fra il materiale alluvionato irreparabilmente danneggiato e quello che invece è stato recuperato.

La Biblioteca Nazionale mostra varie tipologie di danni, inferti dalle acque che invasero i depositi del piano rialzato e del sottosuolo dove erano conservati, fra gli altri, i nuclei storici quale la collezione magliabechiana. Altri documenti illustrano varie fasi del processo di restauro ed esempi di legature di volumi alluvionati restaurati, adottate dal laboratorio interno alla Biblioteca. A corredo di tale esemplificazione, si presentano strumenti e materiali utilizzati e viene illustrata la terminologia adottata fino a oggi da legatori e restauratori. Si unisce a tale materiale anche un prezioso Ricettario di impasti, colori, colle e filigrane appartenente all’Archivio Storico delle Cartiere Magnani di Pescia, a cui la Biblioteca Nazionale chiese commesse di carta di vari tipi dopo l’alluvione fino agli anni Ottanta.

Le opere presentate dall’Archivio di Stato si dividono in tre gruppi: gli alluvionati non restaurati, quelli inviati all’estero (presso gli Archivi nazionali di Budapest, Copenaghen e Oslo) e, infine, l’esempio di una filza, restaurata di recente nel Laboratorio interno.

Tra gli innumerevoli archivi, che hanno subìto l’alluvione e su cui la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Toscana esercita la propria vigilanza e tutela, è qui esposto materiale documentario cartaceo e pergamenaceo appartenente all’archivio Alemanni Naldini Del Riccio, conservato in via de’ Servi, all’archivio della Società delle Belle Arti, ospitato nella Casa di Dante, nonché agli archivi Guicciardini Bardi di Vierno e Baldini Libri, al momento dell’alluvione collocati rispettivamente in palazzo Guicciardini sul lungarno omonimo e in palazzo Baldini Libri in via della Vigna Vecchia.