Sinagoga

Interno del Tempio Maggiore (o Sinagoga), foto Comunità ebraica

II 24 ottobre del 1882 veniva inaugurata la nuova sinagoga fiorentina, il Tempio Maggiore, edificato su progetto di Marco Treves, Mariano Falcini e Vincenzo Micheli nel nuovo quartiere della Mattonaia. L’architettura, gli ornati, le lampade e alcuni oggetti cerimoniali erano caratterizzati dallo stile moresco, comune alla maggior parte dei luoghi di culto ebraico costruiti dopo l’Emancipazione. Al contrario, l’arredo ligneo, opera dei più abili legnaioli fiorentini, fu eseguito in un ricco gusto neorinascimentale.

Il 4 novembre del 1966, l’acqua irruppe nell’aula di preghiera del Tempio Maggiore, raggiungendo all’interno i due metri. L’apparato decorativo murario fu pesantemente danneggiato, le panche furono trascinate e travolte, furono spalancate le porte dell’Armadio sacro, in cui erano conservati i rotoli della Legge con i tessuti e gli oggetti sacri che li ornavano, tutti drammaticamente deteriorati. Oltre ai quindicimila volumi dell’antica biblioteca, sono andati perduti novantadue rotoli, non più ricuperabili. Alcuni arredi esposti recano impressi i segni lasciati dall’alluvione e sono inclusi entro una articolata selezione proposta dalla Comunità Ebraica.